Giovedì 29 ottobre la coreana KHNP, che deve costruire due nuovi reattori a Dukovany, in Repubblica Ceca, ha interrotto le trattative con le imprese che dovevano fare le opere civili: il consorzio formato da Daewoo Engineering & Construction e Doosan Enerbility. Dopo 15 mesi di negoziati, la distanza superava i mille miliardi di won, circa 700 milioni di dollari. KHNP farà una nuova gara e vuole firmare con un altro costruttore entro luglio 2027.
Sembra una lite tra fornitori coreani. In realtà è la domanda più importante di qualunque programma nucleare, Italia compresa: quando una centrale costa più del previsto, chi paga?
Il contratto ceco: prezzo fisso
Il progetto vale 407 miliardi di corone ai prezzi del 2025, circa 16,5 miliardi di euro, per due reattori APR1000 da circa 1.000 MW. Il contratto è stato firmato a giugno 2025 tra KHNP ed Elektrárna Dukovany II, la società di progetto controllata all'80% dallo Stato ceco e al 20% da ČEZ.
Il punto chiave l'ha ricordato venerdì l'amministratore delegato di ČEZ, Daniel Beneš: il contratto con KHNP ha un prezzo fisso e un calendario fisso, con penali se non vengono rispettati. Per Praga il rischio dei costi è, sulla carta, tutto del fornitore.
Ed è proprio questo il problema. KHNP, avendo promesso un prezzo fisso, voleva un prezzo fisso anche dalle sue imprese edili: un contratto "a corpo" basato sulle quantità del progetto di base. Il consorzio chiedeva invece di essere pagato a consuntivo per i lavori in più emersi dopo la gara. Secondo la stampa coreana, KHNP ha calcolato che firmare un contratto a consuntivo con chi costruisce, avendo un prezzo fisso con chi compra, l'avrebbe costretta ad assorbire tutti i costi aggiuntivi.
Daewoo racconta un'altra versione: in fase di offerta, nel 2024, KHNP avrebbe chiesto alle imprese di non mettere nei prezzi la riserva per alcuni rischi, perché l'avrebbe gestita lei. Chi abbia ragione lo diranno forse i tribunali. Il meccanismo, intanto, è chiaro: il rischio scende lungo la catena dei contratti finché qualcuno rifiuta di prenderlo.
Il calendario regge?
Il governo ceco e ČEZ dicono di sì. Il ministro Karel Havlíček ha detto all'agenzia ČTK che, secondo il collega coreano, il calendario dei lavori non è a rischio. Secondo il calendario riportato dalla stampa ceca, i lavori preparatori sul sito sono previsti da gennaio 2028 e quelli principali da novembre 2029, e il primo reattore dovrebbe entrare in prova nel 2036.
Gli analisti cechi sono più prudenti. "Se KHNP non trova rapidamente un sostituto, ci sarà pressione sul calendario e quindi sul prezzo", ha detto al sito Ekonomický deník l'economista Zámečník. In più, un nuovo costruttore dovrà rifare i conti sullo stesso progetto, e non è detto che trovi margini che Daewoo non ha trovato. Il ministro coreano Kim Jung-kwan ha criticato pubblicamente KHNP e confermato l'impegno del paese a finire l'opera. È un segnale che la questione è diventata politica.
Cosa c'entra l'Italia
Moltissimo. L'Italia deve ancora decidere come finanziare le future centrali: i decreti attuativi sono annunciati per inizio dicembre. Sul tavolo ci sono contratti per differenza, il modello RAB con pagamenti in bolletta durante la costruzione e accordi privati con grandi consumatori, come abbiamo spiegato nel Dossier sul nucleare in Italia.
Ognuno di questi strumenti risponde in modo diverso alla stessa domanda di Dukovany. Con il prezzo fisso il rischio è del fornitore, che però lo prezza nell'offerta o, come si vede, prova a scaricarlo sui subfornitori. Con il RAB una parte del rischio passa ai consumatori. Con i contratti per differenza lo Stato garantisce i ricavi, non i costi di costruzione. Nuclitalia, la società di Enel, Ansaldo e Leonardo che sta scegliendo il reattore, ha già chiesto alla Camera "misure regolatorie di minimizzazione e condivisione dei rischi". Tradotto: qualcuno, oltre a chi costruisce, dovrà prenderne una parte.
Vale anche per gli SMR, i piccoli reattori modulari: la loro promessa è proprio rendere i costi più prevedibili, come raccontiamo in Quanto costa un SMR. Ma finché non c'è una serie costruita, il prezzo fisso resta una scommessa di qualcuno.
Cosa guardare
- La nuova gara di KHNP: chi si presenta e a quale prezzo. Se il costo sale, il prezzo fisso ceco verrà messo alla prova.
- I decreti italiani di dicembre: se indicano un modello di finanziamento e chi porta il rischio di costruzione.
- La scelta di Nuclitalia entro fine anno: con quale fornitore e con quale ripartizione dei rischi.
Fonti: NucNet, 30 ottobre 2026; Seoul Economic Daily, 30 ottobre 2026; oEnergetice, 30 ottobre 2026; TZB-info, 30 ottobre 2026; Ekonomický deník, ottobre 2026.



